La spalla: rognosa e deliziosa, scopriamola insieme!

Il mondo della palestra o comunque quello dei sovraccarichi è, in generale, un mondo ricco di confusione in particolar modo quando si tratta di argomenti delicati come la categoria dei muscoli “spalle”. 

La spalla è l’articolazione più mobile del nostro corpo ed allo stesso tempo risulta essere la più soggetta agli infortuni. 

Per questi motivi spesso ci si trova costretti a sospendere o ad evitare del tutto alcuni esercizi a causa del dolore ed ovviamente tutto ciò va ad influenzare negativamente non solo l’allenamento in sé, ma soprattutto le azioni svolte durante la vita quotidiana. 

I muscoli che muovono questa articolazione sono tra i più famosi all’interno del mondo “palestra”, semplicemente per il fatto che essendo molto superficiali, risultano molto visibili e d’ impatto, d’altronde chi non hai sentito parlare del muscolo deltoide (primo muscolo deputato alla riuscita dell’impresa di ottenere una spalla a palla di cannone, deliziosa eh!)? 

E’ di fondamentale importanza ricordarsi che l’allenamento non può e non deve essere mirato ad un solo obiettivo estetico ma di benessere generale, di prevenzione infortuni e di miglioramento globale. 

Spalla enorme non è sinonimo di spalla sicura!

A differenza di quanto si creda, la spalla è una articolazione molto ma molto complessa, basti pensare che essa è formata da ben 5 articolazioni distinte, senza entrare nel dettaglio troviamo: 

  1. Sterno – Claveare
  2. Acromion – Claveare 
  3. Scapolo – Toracica (sulla scapola si inseriscono ben 17 muscoli! 17!)
  4. Gleno omerale 
  5. Acromion omerale 
(Struttura anatomica della spalla)

Dopo aver visto le articolazioni da cui è composta non possiamo non parlare di un piccolo ma fondamentale gruppo di muscoli che prendono sede proprio in questa zona: stiamo parlando della famosissima Cuffia dei rotatori!

Essa è formata da 4 muscoli che insieme hanno funzioni di abdurre – intra ed extra rotare la spalla:

  1. Muscolo Sovraspinato (data la sua posizione è proprio lui che spesso va incontro a problematiche)
  2. Muscolo Sottospinato 
  3. Muscolo Piccolo rotondo
  4. Muscolo Sottoscapolare (l’unico intra-rotatore del gruppo) 
(Muscoli che compongono la cuffia dei rotatori)

Anche grazie alla sua struttura la spalla è uno dei muscoli più utilizzati durante gli allenamenti, in quanto sono numerosi i muscoli che la muovono! I principali oltre alla cuffia dei rotatori sono: muscolo trapezio, deltoide, pettorale, dorsale… e molti altri! 

È proprio per questo motivo che mentre stiamo facendo delle spinte/distensioni con bilanciere su panca piana, ad esempio, in realtà non stiamo allenando solamente il muscolo pettorale ma che il deltoide.

Come abbiamo visto a causa della sua struttura la spalla può andare incontro a diverse problematiche, problematiche che possono insorgere lentamente anche nel corso di mesi senza un trauma apparente, soprattutto durante gli esercizi spinta e/o sollevamento come ad esempio la panca piana. 

Per questi motivi risulta fondamentale, senza spaventarci di quanto detto, eseguire dei semplici esercizi di prevenzione e di rinforzo che posso essere svolti con delle semplice loop bands in sostituzione o in abbinamento al warm up, nella fase iniziale dell’allenamento. 

Di seguito alcuni esempi di prevenzione:

Oltre alle diverse ragioni anatomiche e strutturali i principali motivi di infortunio possono essere classificati in 3 macro-categorie: 

  1. Combinazioni di alcuni movimenti 
  2. Eccessivi sovraccarichi 
  3. Tecniche di esecuzione non corrette.

Il punto due ed il punto tre spesso sono correlati, a causa di un peso troppo elevato non riesco ad eseguire l’esercizio correttamente non riuscendo a preservare nel modo adeguato l’articolazione. 

Cosa ci rimane di questo articolo e di questa introduzione alla spalla? 

Non si vuole spaventare nessuno parlando di infortune ma è giusto sapere e conoscere i rischi di un allenamento “casuale”! 

Per preservare al meglio questa articolazione risulta fondamentale in primis una corretta esecuzione degli esercizi, vale assolutamente la pena “perdere” un po’ di tempo per imparare la tecnica di esecuzione e solo successivamente, una volta che si padroneggia l’esercizio, aumentare e progredire con i carichi. 

Forse tutto ciò si può riassumere dicendo che risulta fondamentale soprattutto se si è alle prime armi, farsi seguire da una persona preparata e competente in materia che ci consiglierà e ci guiderà ad una corretta esecuzione e progressione dell’esercizio.

Viste le spalle di Fede?
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